Canile, sovraffollamento esplosivo, Tursi chiede all’Emilia di ospitare parte degli animali

Lo ha detto l’assessora Francesca Corso rispondendo, in Consiglio comunale, a un’interrogazione di Cristina Lodi (Gruppo Misto-Azione). Aumentati gli abbandoni. I canili di Liguria e Basso Piemontese hanno già rifiutato


«La situazione al Canile di Monte Contessa è molto grave. Rispetto al passato sono aumentati gli abbandoni e i reperimenti di cani vaganti, per non parlare degli animali che vengono legati e lasciati davanti al Canile. Ad oggi il Canile ospita più di 150 cani e la situazione è esplosiva. Solo a marzo, sono in entrata 17 animali. Per quanto si stia facendo un bel lavoro sul fronte delle adozioni, la proporzione non regge. Già l’anno scorso avevamo chiesto a vari Comuni della Liguria e del basso Piemonte la disponibilità ad ospitare alcuni dei nostri cani, anche con apposita convenzione, ma erano arrivate solo risposte negative. Quest’anno stiamo riprovando a chiedere anche in Emilia-Romagna, ma non è facile: anche perché ci sono molti cani morsicatori o adulti che, quasi sempre, non sono la prima scelta di chi deve adottare. Abbiamo scritto alla Direzione Infrastrutture e Opere Pubbliche per chiedere come procedere per valutare un eventuale ampliamento del Canile. Allo stesso tempo, abbiamo chiesto una variazione di bilancio in vista del nuovo bando di gestione proprio per trovare una soluzione. Alla stessa Direzione abbiamo chiesto se possiamo presentare un progetto o affidarne la stesura a un soggetto esterno. In attesa di risposte, speriamo positive, dall’Emilia Romagna, prossimamente ci sarà una riunione con ASL3 e con il Gestore del Canile per cercare di analizzare e risolvere insieme questa situazione». Lo ha detto l’assessore comunale agli Animali, Francesca Corso, replicando all’interrogazione della consigliera Cristina Lodi di Azione che chiedeva “informazioni in merito alla situazione esplosiva del Canile comunale di Monte Contessa, tenendo conto che in questo momento ci sono in totale, compreso quelli in isolamento e in infermeria, 160 cani per 90 box (110 in box anche con doppio cane e molti pitbull quasi tutti inadottabili). che intenzione ha l’amministrazione comunale? Costruire altri box per evitare che vengano messi due cani per box? Rivedere la convenzione visto i costi praticamente quasi raddoppiati per il mantenimento e l’accudimento dei cani?”.
«A oggi, anche se rimane la preoccupazione – commenta Lodi -, mi ritengo soddisfatta perché l’amministrazione, sollecitata, ha dichiarato di aver scritto come ufficio animali alla direzione lavori pubblici, in attesa di capire come sia possibile e in quale modo autorizzare la costruzione di nuovi stalli per allargare e ampliare il canile e per far fronte a questa emergenza che è evidentemente un’espressione anche di un momento critico complessivo. Inoltre, esiste anche un’interlocuzione con un canile dell’Emilia-Romagna che potrebbe farsi carico dei cani più complessi che in questo momento non possono essere adottati. È stata prevista anche una variazione di bilancio per ottenere nuove risorse perché il doppio dei cani da mantenere richiede più investimenti necessari, a partire dal mantenimento e dalle cure».
«Spero che venga convocata al più presto una commissione “benessere degli animali” proprio per discutere e tenere il punto su questa emergenza, senza contare che un’altra questione urgente su cui sono necessari aggiornamenti è quella del gattile -conclude la consigliera del Gruppo Misto per Azione -. Spero che il percorso del Comune richiesto attraverso ordini del giorno in Consiglio Comunale sia partito e abbia presto una sua esecuzione. Esprimo ancora vicinanza a chi oggi gestisce il canile e, con competenza unita a passione e amore per gli animali, sta fronteggiando questa emergenza».



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